La maledizione di Tutankhamon

By | 23 marzo 2014

Miti e leggende sulla maledizione di Tutankhamon, la mummia più famosa d’Egitto

Una fra le maledizioni più famose al mondo è senz’altro quella legata al faraone egiziano Tutankhamon e alla sua mummia, che dalla data della sua scoperta nella valle dei re in Egitto, sembra aver dispensato disgrazie e morte a tutti coloro che ne sono entrati in contatto.

Hollywood non ha perso tempo a far propria la maledizione di Tutankhamon, e a partire dal 1932, 10 anni dopo cioè la scoperta della mummia del faraone, ha dato alla luce il suo primo film liberamente ispiratomaledizione di tutankhamon alla maledizione: la mummia, con un sulfureo Boris Karloff nei panni della malvagia mummia Imothep, assetata di vendetta nei confronti degli sciagurati che l’avevano distolta dal suo sonno eterno.
Questo non sarà che il primo di tanti film di successo aventi per protagonista una mummia egiziana maledetta, faranno seguito infatti: la mano della mummia, la tomba della mummia, la maledizione della mummia, il mistero della mummia, il sudario della mummia e nei giorni nostri la serie di film “La mummia.”

Ma nella realtà, da dove ha avuto origine la maledizione di Tutankhamon?

Nel 1923, esattamente un anno dopo che la mummia del faraone Tutankhamon fu aperta, il suo principale finanziatore, il nobile George Edward Stanhope Molyneux Herbert conte di Carnarvon, muore per cause che allora furono ritenute misteriose. In realtà il conte soffriva di problemi di salute e già al ritorno dalla spedizione in Egitto era apparso debilitato.
I media dell’epoca e anche lo scrittore Arthur Conan Doyle misero però in relazione questo decesso con la maledizione che incombeva sulla tomba del faraone.

In breve tempo si diffuse la voce che tutti coloro che erano entrati a contatto col corpo del faraone fossero morti o caduti in sciagura, e la maledizione della mummia divenne una vera e propria ossessione.
James Randi, illusionista, scettico e membro del CICAP, spiega che per un dato statistico, fra tutti gli addetti ai lavori (archeologi, finanziatori, manodopera, etc etc) che avevano preso parte alle spedizioni, qualcuno sarebbe morto precocemente.

In linea di massima però i protagonisti del ritrovamento ebbero una vita media relativamente lunga per quello che erano le aspettative dei tempi: vissero infatti mediamente per altri 20 anni dalla scoperta, con un caso di rilevante longevità che raggiunse i 60 anni, quello dell’uomo che più stette a contatto con la mummia del faraone Tutankhamon, il guardiano della camera mortuaria, scomparso negli anni 80.

Howard Carter, il capo della spedizione e colui che profanò la tomba del faraone estraendola direttamente dal sepolcro, morì a 64 anni, 16 anni dopo la spedizione.
Fu paradossalmente proprio Carter a divulgare più di chiunque altro la leggenda della maledizione di Tutankhamon, allo scopo probabilmente di dissuadere archeologi dilettanti e curiosi dall’interessarsi alla sua scoperta.
Un’idea che ebbe un discreto successo, dato che da quel momento in poi ogni ritrovamento di una mummia egizia sarebbe stato accompagnato da una minacciosa maledizione.

Le maledizioni nella storia

Fin dai tempi antichi, tutte le maledizioni incombenti sulle ossa dei morti sono state ordite con uno scopo preciso da chi si apprestava a lasciare questa terra: tenere lontani i vivi dalla propria tomba. In effetti, a nessuno garba l’idea di aver profanate e messe in esposizione in qualche museo le proprie spoglia mortali. Un fastidio che è stato palesato anche dall’epitaffio sulla tomba del poeta William Shakespeare. Esso così recita:
Bleste be ye man spares these stones, And curste be he [that] moves my bones.”
“Benedetto sia l’uomo che ha posizionato queste pietre e maledetto colui che sposterà le mie ossa.”

Se Shakespeare, il faraone Tutankhamon e Howard Carter credettero veramente alla maledizione sulle ossa dei morti, questo è irrilevante. Ciò che conta è che questa tecnica si rivelò Un sistema più che valido per tenere a debita distanza i curiosi dai propri resti.

Category: Misteri

About Pamela Tela

Scrivo news giornaliere scegliendo quelle più interessanti per i lettori, amante del cinema e dei libri. Mi piace leggere e a volte anche correre :)

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