Maria Elena Boschi: ‘sì’ al referendum per un’Italia moderna e credibile

By | 29 ottobre 2016

Maria Elena Boschi ha ribadito che votare ‘si’ al prossimo referendum costituzionale è la scelta migliore per il Paese. Nel corso di un’intervista rilasciata a ‘Il Messaggero’, il ministro per le Riforme ha sottolineato che il referendum è un’ottima occasione per migliorare l’Italia. Se vincerà il ‘no’ non verrà certamente ‘piegato’ il governo Renzi ma l’Italia. Insomma, la Boschi ha voluto far intendere che votare ‘no’ significa volere male alla nazione.

La riforma costituzionale farà risparmiare molti soldi allo Stato

Il ministro per le Riforme ha detto che farà di tutto per spiegare ai cittadini i contenuti della riforma costituzionale, in modo da recarsi alle urne convinti ed edotti in materia. Secondo la Boschi è inammissibile che in certe regioni le siringhe costino poco e in altre molto, così come è intollerabile che chi vuole avviare un’attività autonoma debba ottenere ben 14 autorizzazioni, che si sommano alla Scia.  Secondo la Boschi, la riforma costituzionale porterà nelle casse dello Stato 500 milioni di euro l’anno.

Oggi, a Piazza del Popolo (Roma) si svolgerà una grande manifestazione per chiedere all’Europa un’inversione di rotta. Il ministro delle Riforme ci sarà e spera che ci siano molti membri del Pd. L’Europa, secondo la Boschi deve mutare atteggiamento ed intervenire in maniera incisiva su diverse questioni, come quella dei migranti.

Non tutti i dem sono favorevoli al ‘sì’. Alla Boschi non piace il fatto che molti politici hanno votato ‘sì’ per 3 volte, in Parlamento, ed ora che possono veramente contribuire a cambiare il Paese fanno un passo indietro. Ebbene, tali soggetti dovranno spiegare agli italiani i motivi per cui hanno votato ‘no’.

La ricerca di una tregua con la minoranza dem continua

Renzi, ma anche la Boschi, stanno cercando da tempo di siglare un ‘armistizio’ con la minoranza dem, in modo da aumentare le probabilità che il ‘sì’ vinca al prossimo referendum costituzionale. Il ministro per le Riforme spera che il prossimo 4 dicembre 2016 vincerà il ‘sì’ in quanto, secondo lei, la riforma costituzionale farà diventare l’Italia un Paese moderno e credibile.

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