Massimo Lopez cambiato dopo l’infarto a Trani: una vita semplice

By | 27 aprile 2017

Il mese scorso si stava esibendo a Trani, durante la rassegna Jazz e dintorni ma, improvvisamente, ha accusato un malore ed è stato trasportato all’ospedale. Momenti paurosi per Massimo Lopez, comico sottoposto a un delicato intervento di angioplastica dopo l’infarto. Ora tutto è passato, il comico pian piano si sta riprendendo e rilascia anche interviste. A ‘Chi’, ad esempio, Massimo ha rivelato che sta meglio: la sua convalescenza prosegue serenamente.

Con Tullio Solenghi a ‘I migliori anni’

loading...

Se l’è vista brutta, il mese scorso, sul palco ma, fortunatamente, i medici l’hanno salvato. Il comico Massimo Lopez ora dice di condurre una vita semplice, scandita da passeggiate, cibi salutari e riposo, tanto riposo. Nel corso della lunga intervista rilasciata a ‘Chi’, il 65enne ha annunciato che venerdì sarà a ‘I migliori anni’ con Tullio Solenghi. Da metà maggio, inoltre, tornerà ad esibirsi dal vivo. Il peggio è passato ma, certamente, l’attore, doppiatore, comico e imitatore italiano non dimenticherà quei terribili attimi, sul palco, a Trani. Massimo ha affermato che nella sua famiglia ci sono molti cardiopatici, quindi, non appena accusò un forte dolore al petto, durante la rassegna Jazz e dintorni, chiese subito di essere trasportato all’ospedale. I medici del Bonomo di Andria, secondo il 65enne, hanno fatto un lavoro encomiabile e grazie a loro, oggi, lui può ricordare quei terribili attimi.

‘Mi ha salvato una mano santa’

Mentre si trovava sull’ambulanza, un mese fa, Massimo Lopez pensava ai suoi cari e al dolore che avrebbero provato se fosse morto: ‘Credo proprio che mi abbia salvato una mano santa’. Un’esperienza particolare che però è servita al comico ad iniziare un nuovo percorso improntato sulla semplicità. Ora Massimo ha capito che, nella vita, bisogna dare più tempo alle cose fondamentali, ovvero quelle relative agli affetti. Oggi Lopez sa che il successo è importante ma non è una delle cose fondamentali della vita di un essere umano. Nel cuore del 65enne c’è una parte di Puglia, ovvero lo stent introdotto nel suo cuore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *