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Mia Martini, 22 anni dalla morte della cantante di ‘Minuetto’

Mia Martini: la morte 22 anni faSono passati 22 anni dalla morte di Mia Martini, una delle cantanti italiane più famose e abili. Il 12 maggio 2015 il cuore di Mimì si arrestò per cause ancora tutte da chiarire. La morte dell’artista di origini calabresi è ancora, in parte, avvolta nel mistero. Quel giorno la musica italiana perse una sua grande interprete. Mia Martini aveva una voce unica, ‘graffiante’ e, nel contempo, delicata. Sono passati 22 anni e, onestamente, non si è ancora affermata una musicista dello stesso calibro della sorella di Loredana Bertè. Ciò dispiace molto e deve far riflettere il mondo della musica italiana.

La vita di Mia Martini non fu semplice

Classe 1947, la vita di Mia Martini non fu tutta rose e fiori, specialmente in tenera età. Aveva un padre alquanto autoritario a cui lei e Loredana dovevano sottostare. ‘Era un babbo bastardo, io non l’ho mai chiamato né padre né babbo’ aveva affermato, due anni fa, Loredana Bertè nel corso di un’intervista al Maurizio Costanzo Show. Domenica, Rita Adriana Bertè lasciò presto, perciò, la sua casa cercando di sfondare nel mondo della musica. Alla fine riuscì, dopo tanti sacrifici, a centrare l’obiettivo.

Nell’arco della sua trentennale carriera, Mia Martini incise 17 dischi e vendette oltre 30 milioni di album, contenenti ballate mitiche come ‘Piccolo uomo’, ‘Minuetto’, ‘La nevicata del ’56’ e ‘Gli uomini non cambiano’. In diverse ballate di Mimì si evince un certo scetticismo nei confronti del genere maschile. Una diffidenza derivante proprio dal pessimo rapporto col padre-padrone che, una volta, arrivò a lanciarla dal balcone per un brutto voto a scuola. Brani intensi ed emozionanti quelli della Martini. Per l’artista calabrese scrissero canzoni i più grandi cantautori italiani, come Fabrizio De André, Vasco Rossi, Lucio Battisti, Claudio Baglioni, Franco Califano, Gianni Bella, Riccardo Cocciante e Mango.

La morte per un arresto cardiaco

Il corpo esanime di Mia Martini venne scoperto due giorni dopo il decesso, il 14 maggio 1995, nella sua abitazione di Cardano del Campo (Varese). L’esame autoptico accertò una morte da arresto cardiaco. Un colpo al cuore causato dall’abuso di droghe. La salma dell’artista venne cremata subito e l’inchiesta archiviata rapidamente. Eppure molti aspetti dovevano essere trattati accuratamente. Quando muore un artista di tale spessore resta l’amaro in bocca. Mia Martini avrebbe potuto dare ancora molto alla musica italiana. Di lei, comunque, restano le sue belle canzoni. Il suo ricordo, quello sì, non morirà mai; così come la sua potente e melodiosa voce.

Una vita agitata e piena di gioie e dolori quella di Mia Martini. La cantante di ‘Minuetto’, grazie alla sua voce, riuscì ad affermarsi presto nel panorama musicale italiano ma quel successo, a un certo punto, si trasformò in un baratro. Si diffusero voci strane sul conto della musicista. C’è chi, ad esempio, riteneva che portasse sfortuna. Dicerie e pettegolezzi che non fecero certamente bene alla Martini, artista che lasciò questo mondo a 47 anni.

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