Palermo, neonata affetta da blocco atrioventricolare congenito salvata con Exit procedure

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Grazie alla scienza e alla medicina, che negli ultimi anni hanno fatto passi da gigante, una neonata colpita da blocco atrioventricolare congenito è potuta sopravvivere.

Mai, finora, in Sicilia era stata attuata la tecnica ribattezzata “Ex utero Intrapartum Treatment”. Margherita è nata prematuramente (al settimo mese di gravidanza) per problematiche durante la gravidanza. I genitori, alla 28esima settimana di gestazione, avevano scoperto, in occasione di un’ecografia che il cuoricino della bimba batteva con un ritmo di 40 battiti per minuto circa. Tale frequenza, chiaramente, è patologica.

La madre di Margherita, allora, è stata sottoposta ad accurati controlli e, dopo la conferma dei risultati iniziali di insufficienza cardiaca, i medici del Ccpm e quelli dell’Ospedale Cervello di Palermo, hanno pianificato l’Exit procedure. Alla fine è stato impiantato a Margherita un pacemaker epicardio definitivo. Ora la piccola sta bene e respira autonomamente.

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