Prelievi di sangue: in futuro individueranno il tumore

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Rimanere attivi nel campo informativo per la salubrità del proprio corpo è cosa ormai basilare ai giorni nostri. Grazie anche al web è più facile rimanere informati, magari consultando dei siti appositi come Salute e Benessere il blog di Analisi Cangiano. E le ricerche più diffuse sul web fanno riferimento al cancro.

Il tumore in generale è diventato il male del secolo, oggi, una di quelle battaglie che è sempre più complicato vincere. Individuarlo a volte è difficile, ma grazie al progresso in campo medico (complici anche le moderne tecnologie) tutto sta diventando più facile. Come il fatto di potersi aspettare, in un prossimo futuro, di riuscire a capire se si è affetti da cancro attraverso un prelievo di sangue. Almeno questo è quanto sta studiando un team di ricercatori dell’University Health Network, che ha scoperto il modo per beccare il cancro nelle sue fasi iniziali, con un semplice prelievo.

Un simile strumento potrebbe riuscire a ribaltare completamente la lotta al tumore, migliorando celermente il buon esito delle terapie

Come individuare un tumore con un prelievo

Questo nuovo prelievo di sangue è chiamato biopsia liquida, e su esso possono essere eseguite analisi molecolari se non si ha a disposizione un tessuto maligno.

Il gruppo di ricercatori guidato dal dott. Daniel De Carvalho, ha messo a confronto la biopsia liquida con gli esami sulle alterazioni epigenetiche e sull’apprendimento automatico. In tal modo è emersa una metodologia capace di riconoscere i tumori nel loro stadio iniziale, servendosi di un semplice esame del sangue.

L’esito della ricerca ha trovato spazio per essere descritto sulla rivista Nature. Non è altro questa che una scoperta di gran rilievo, in grado di agevolare la lotta al tumore prima che si manifestino i sintomi dell’ultimo stadio della malattia. Cresce così la percentuale di successo delle terapie anti tumorali.

Prevenire per evitare di curare: basterà un esame del sangue

Quando un soggetto si accorge di essere affetto da tumore, ormai è già in uno stadio avanzato: questo significa sostanzialmente che è difficile individuare in maniera precoce la malattia. Per cui, la ricerca da sempre si impegna per porre in essere trattamenti specifici, che consentano uno sradicamento della malattia e una più alta percentuale di sopravvivenza.

I metodi usati oggi per rilevare la presenza di cellule tumorali hanno una percentuale bassa di individuare lo stadio iniziale della malattia. Nel corso del tempo in campo medico hanno lavorato affinché potesse emergere uno strumento capace di arrivare alla radice del problema agli albori della sua formazione.

Oggi, con la ricerca che ha fatto passi da gigante, gli scienziati sono partiti dalle alterazioni epigenetiche, invece che considerare le mutazioni. Il che ha permesso di far manifestare diverse tipologie di modifiche legate a cancro di varie specie. L’apprendimento automatico è stato poi utilizzato al fine di istituire dei classificatori che identificassero la presenza di DNA “malato” nei campioni di sangue ottenuti con un semplice prelievo.

Cosa accadrà in futuro

Ad oggi, gli scienziati sono riusciti a dare il giusto abbinamenti di 700 campioni di tumore e sangue derivanti da vari tipi di carcinomi. Per cui, la prossima situazione che dovranno affrontare gli scienziati è di proporre sul mercato una soluzione accessibile. Per far ciò, si devono elaborare i dati ottenuti dagli studi della ricerca, raccolti su uno standard della popolazione di vari Paesi del Mondo.

I campioni di sangue messi insieme nel corso dei mesi prima della presenza della malattia saranno il segreto per perfezionare la tecnica attualmente solo sperimentata. Infine, questi nuovi metodi dovranno essere validati in studi prospettici per lo screening del cancro.

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