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Robbie Williams come George Michael: in lotta con la depressione

robbie-williams-depressione-george-michaelTanto successo, tanti soldi, tante case e tanto ‘mal di vivere’. Robbie Williams, cantautore britannico 44enne, ha confessato al Sun di aver sfiorato la morte molte volte, paragonando la sua vita da ottovolante a quella di George Michael, morto il giorno di Natale del 2016. ‘Ho una malattia nella testa che mi vuole uccidere’, ha rivelato Williams, riferendosi alla depressione, un male che certe volte gli consente di salire sul palco ed altre lo devasta.

Depressione scoperta a 19 anni

‘A volte vivo nella beatitudine ed è meraviglioso. Ma il più delle volte sono umano, con un’esperienza umana e cerco di affrontare le prove e le tribolazioni di ciò che accade tra le mie orecchie…’, ha detto Robbie, raccontando di aver scoperto il suo ‘mal di vivere’ molto presto, a 19 anni. La depressione l’ha portato presto a scoprire le droghe e l’alcol.

11 anni fa, la popstar passò molto tempo in una clinica, per disintossicarsi; due anni dopo, invece, visse momenti particolari, difficili, che definisce un ‘incontro ravvicinato con la morte’. La ragione di questo pericolo fu una combinazione di sostanze stupefacenti e medicinali.

Sempre sulle montagne russe

Robbie Williams come George Michael, dunque: due artisti straordinari ma sempre ‘sulle montagne russe’ ad allontanare i medesimi spettri. Accennando alla morte di George Michael, l’ex Take That ha detto: ‘La sua scomparsa mi ha fatto riconsiderare il mio stile di vita. A un certo punto ti accorgi che non sei immortale. A maggior ragione se hai 44 anni e due figli. Sono stato così tante volte vicino alla morte… e grazie a Dio l’ho sempre scampata’.

La popstar britannica si trova attualmente in Australia per una tappa del suo tour The Heavy Entertainment Show ma non disdegna le interviste. Ai microfoni del Sun ha rimarcato che probabilmente morirà se verrà lasciato solo: ‘Fortunatamente e sfortunatamente, lasciato ai miei dispositivi, sono incline a sabotare tutto. Ho una malattia che vuole uccidermi ed è nella mia testa, quindi devo guardarmi da questo. A volte mi travolge e talvolta è uno strumento che mi spinge a salire sul palco. A volte vivo nella beatitudine ed è meraviglioso’.

Robbie Williams e George Michael: carriere simili

George Michael ha avuto una carriera simile a quella di Robbie Williams. E’ venuto alla ribalta grazie a un gruppo famoso e poi ha continuato da solista. Proprio quando è arrivato il grande successo, però, hanno iniziato a ‘bussare’ i demoni della depressione, che hanno rischiato di far saltare tutto.

La morte di George Michael ha segnato profondamente l’ex Take That, che dice di sentire la mancanza del cantante di ‘Careless Whisper’. Un paio di mesi fa, Robbie aveva confessato sempre al Sun di aver passato una settimana in terapia intensiva, lo scorso settembre, dopo che i medici avevano notato anomalie al cervello, che ‘sembravano sangue’. L’artista aveva dovuto cancellare le date russe della sua tournée, dopo una caduta nel backstage di uno stadio, a Zurigo.

‘Una volta che sei sul pianeta da 43 anni, ti rendi conto che, anche se hai tutto, non sei invincibile. Quindi d’ora in poi mi prenderò cura di me molto più attentamente’, aveva detto Williams 2 mesi fa.

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