Stipendi Rai troppo alti, Fico vuole una tv pubblica morigerata

By | 2 novembre 2016

Ci vuole un tetto agli stipendi percepiti da tutti coloro che lavorano in Rai, anche conduttori e celebrità. Lo ha detto il grillino Roberto Fico, presidente della Commissione vigilanza, ai microfoni di ‘Un giorno da pecora’, celebre trasmissione radiofonica su Radio1. Il motivo di un limite è uno: gli stipendi sono troppo alti e una tv pubblica non può permetterselo.

Il dg Rai non può guadagnare 650.000 euro

Roberto Fico ha sottolineato che adesso si cerca di optare per un modello normale, simile a quello vigente in altre nazioni europee. E’ inammissibile, per il presidente della Commissione vigilanza, che il dg Rai guadagni 650.000 euro. Grazie all’iniziativa del M5S, comunque, a breve tutti in Rai percepiranno stipendi inferiori, anche conduttori del calibro di Antonella Clerici, Bruno Vespa e Fabio Fazio. Non è la prima volta che Fico contesta i faraonici stipendi che incassano molti dipendenti e manager Rai. Il membro del direttorio del MoVimento ha sottolineato che anche Campo Dall’Orto deve rispettare il limite massimo agli stipendi.

Tetto dei 240.000 euro vale anche per conduttori e star

Conduttori e artisti devono avere compensi adeguati ma non stellari, secondo Fico, ed è per questo che il tetto massimo dei 240.000 euro annui vale anche per loro. Il pentastellato ha anche sottolineato che se il M5S riuscisse ad andare al Governo potrebbe privatizzare la Rai, almeno in parte. Il servizio radiotelevisivo pubblico, secondo il presidente della Commissione vigilanza della Rai, deve essere libero da ogni tipo di pubblicità, visto che prende soldi dai cittadini grazie al canone. Il modello proposto è quello della BBC, tv senza pubblicità ma con un canale commerciale che ha una contabilità a sé.

Il pupillo di Gianroberto Casaleggio, dunque, ha le idee chiare sul futuro della Rai. Certamente, la comunicazione è un ambito che ama molto e conosce bene; non a caso ha conseguito anche la laurea in Scienze delle Comunicazioni e un master in Knowledge Management.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.