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Vitamina d serve veramente per evitare le fratture?

Vitamina d fratture ossa efficacia calcioQuante volte è stato detto che calcio e vitamina D aiutano ad evitare le fratture ossee? Tante. E tante sono state e sono le persone che assumono cibi ricchi di calcio e vitamina d, nonché integratori per rafforzare le ossa. In realtà tali sostanze non allontanano le fratture ossee. Lo dimostra uno studio cinese del Tianjin Hospital, che è apparso sulle pagine dell’autorevole magazine Jama. Gli esperti cinesi hanno esaminato ben 33 studi condotti su oltre 50mila volontari: ad alcuni erano stati somministrati calcio e vitamina D, ad altri placebo.

 

Anziani devono assumere vitamina d?

Gli studiosi del Tianjin Hospital hanno scoperto, al termine dell’analisi dei 33 studi sugli effetti di vitamina d e calcio, che tali integratori non riducono il rischio di fratture ossee.

A prescindere dal sesso, dalla dose di integratori e dalla storia clinica del paziente, gli integratori di calcio e vitamina d, secondo i ricercatori cinesi, non eliminano il pericolo di fratture.

Non sarebbe stata trovata nessuna associazione tra supplementi di calcio o vitamina d, o entrambi, e l’insorgenza  della frattura dell’anca, della colonna vertebrale o delle fratture complessive.

‘Queste scoperte non supportano l’uso routinario di questi integratori nelle persone anziane che vivono in comunità’, hanno affermato gli autori cinesi.

Tutti coloro che stanno pensando di assumere più vitamina d e calcio nel corso del 2018, adesso cambieranno idea.

Donne over 50 a rischio fratture ossee

Tutti gli studi condotti in passato sull’assunzione di integratori  di vitamina d e calcio hanno dimostrato che tali sostanze non rafforzano le ossa, quindi non scongiurano il rischio di ritrovarsi qualche osso rotto.

Le fratture ossee rappresentano un serio cruccio per gli over 50. Il 40% delle donne appartenenti a tale fascia d’età finiscono per ritrovarsi con una o più fratture dovute all’osteoporosi. La frattura all’anca è quella peggiore: il 20% dei pazienti muore entro un anno dall’incidente.

La vitamina d, comunque, non va bandita perché può rivelarsi utile soprattutto agli anziani che vivono in casa di cura o in altre strutture ricettive.

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