Alzheimer e demenza precoce nascosti nell’alcol

By | 8 maggio 2018

Abuso alcol: rischio AlzheimerPer la prima volta uno studio ha dimostrato il legame tra abuso di alcol e rischio di Alzheimer. L’indagine, pubblicata sull’autorevole magazine The Lancet, è stata condotta su 57mila casi nei nosocomi francesi. Fino al 1988 l’alcol era classificato come un cancerogeno, se assunto in dosi eccessive; adesso è stato collegato alle demenze precoci. In poche parole, chi beve molto vino, birra, ed altri alcolici rischia di andare incontro a deficit cognitivi e, addirittura, al temibile Alzheimer.

Perché i bevitori rischiano la demenza precoce?

Oltre un milione di francesi finiti in ospedale tra il 2008 e il 2013 per squilibri mentali sono stati esaminati attentamente da un’equipe di ricercatori canadesi e francesi, diretti dal Campbell Family Mental Health Research Institute for Mental Health Policy Research di Toronto.

I ricercatori francesi e canadesi hanno notato che 57mila pazienti avevano accusato la demenza prima dei 65 anni e per il 50% di essi  la problematica era dovuta al consumo eccessivo di alcol, ritenuto ai limiti dell’alcolismo. Secondo l’Oms si sfiora l’alcolismo se si bevono 4-5 bicchieri di vino al giorno (uomini) e 3 bicchieri (donne). Gli esperti hanno osservato che i dati potrebbero essere ben peggiori.

Perché il consumo eccessivo di alcol aumenterebbe il rischio di demenza precoce e alcol? Gli studiosi imputano tale effetto in primis ai danni neurologici provocati dalle sostanze alcoliche; poi ci sono elementi che solitamente si associano all’abuso di alcol, come il fumo, la depressione, l’ipertensione e il diabete.

Alcol fattore di rischio evitabile

L’alcol comunque è un fattore evitabile di rischio demenza precoce. Cosa bisogna fare dunque? Innanzitutto i singoli dovrebbero smettere di bere alcolici. Autorità sanitarie e medici, invece, dovrebbero diagnosticare prima la demenza precoce nei bevitori, aiutandoli a smettere, ad uscire dalla spirale dell’alcol.

Bere tanto alcol accorcia la vita: 20 anni in meno

Forse non tutti sono al corrente di una dura verità: assumere continuamente dosi eccessive di alcol accorcia la vita di circa 20 anni anche a causa delle malattie neurodegenerative. La demenza precoce, del resto, aumenta notevolmente il rischio di decesso precoce.

Lee Nixon, esperto dei servizi di tossicodipendenza dell’ospedale Nelson, in Nuova Zelanda, aveva sottolineato che ‘la cultura pervasiva dell’alcol nella Nuova Zelanda sta minacciando di massimizzare l’onda della demenza in futuro’.

In base a un’attenta analisi di tutte le ricerche svolte in materia, se un soggetto beve più di due unità di alcol giorno rischia il declino cognitivo o la demenza quando invecchia.

‘L’alcol è uno dei principali responsabili della demenza; e non ci vuole molto alcol nella vita per aumentare le probabilità di demenza’, ha spiegato il dottor Nixon.

La popolazione mondiale è sempre più anziana, quindi ci saranno sempre più persone con demenza. L’alcol non fa altro che peggiorare la situazione. L’assunzione di molti alcolici favorirà l’aumento di persone depresse, sole, stressate, obese e malate di tumore.

‘L’assunzione di alcol per tutta la vita sta andando ad impattare molto, poiché le generazioni successive diventano soggette all’assistenza di anziani. Questo è il motivo per cui stiamo vedendo sempre più persone con problemi, con l’invecchiamento della nostra società, e continuerà a peggiorare. Questo è il messaggio importante, dato l’uso pervasivo di alcol nella società’, ha aggiunto lo specialista neozelandese.

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