Mattarella: discorso fine anno su emergenza lavoro e immigrazione

By | 3 gennaio 2016

Mattarella: discorso di fine anno incentrato su disoccupazione e terrorismoIl Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha tenuto il suo primo discorso di fine anno. I temi affrontati sono stati quelli di cui si parla maggiormente negli ultimi tempi, come disoccupazione, terrorismo e immigrazione. Un discorso, quello di Mattarella, incentrato sulle persone: uomini, donne, bimbi e immigrati

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Il presidente della Repubblica ha asserito che in Italia e, soprattutto nel Mezzogiorno, ci sono molti giovani disoccupati, molti di essi con tanti anni di studio alle spalle, che vorrebbero mettersi al servizio del Paese ma non ci riescono. E’ un problema italiano, così come è una problematica grave l’evasione fiscale. Mattarella ha rammentato che “rispettare le regole vuol dire attuare la Costituzione, che non è soltanto un insieme di norme ma una realtà viva di principi e valori”.

L’inquilino del Quirinale non poteva non parlare dell’allerta terrorismo e dell’Isis:

“Il terrorismo fondamentalista cerca di portare la sua violenza nelle città d’Europa, dopo aver insanguinato le terre medio-orientali e quelle africane”.

Sulla situazione internazionale, il Capo dello Stato ha invece detto:

“Non esistono barriere, naturali o artificiali, che possono isolarci da quello che avviene oltre i nostri confini. Non glielo permetteremo. Difenderemo le conquiste della nostra civiltà e la libertà delle nostre scelte. Con questo spirito abbiamo sentito, tutti, la sofferenza dei parenti delle vittime di Parigi e ci siamo stretti intorno alla famiglia di Valeria Solesin”.

Il discorso del Capo dello Stato è piaciuto a molti, ma qualcuno è rimasto con l’amaro in bocca. Maurizio Gasparri, ad esempio, ha apprezzato il messaggio di Mattarella anche se, secondo lui, la crisi economica presente in Italia è più grave di quanto è emerso dalle parole dell’inquilino del Quirinale.

Grillo si è affrettato a definire un “ologramma” Mattarella. Una definizione frettolosa nata dalla voglia di criticare sempre e comunque. Se solo il leader pentastellato avesse ascoltato le parole del Capo dello Stato, prima di bollarlo come “ologramma”, avrebbe avuto modo di notare che il discorso di fine anno non divergeva poi molto dal suo. Dopo tanti anni, un presidente della Repubblica ha toccato argomenti ‘delicati’ e attuali, come terrorismo, malaffare, corruzione, disoccupazione ed emarginazione.

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